LiberOpificio di Santa Fede Liberata

 



 

E' dalla riapertura delle porte di d'accesso alla corte dell'ex Oratorio di Santa Maria della Fede, immediatamente dopo averla liberata dai rifiuti tipografici preesistenti, a cui si erano aggiunti altri rifiuti edili e domestici accumulati nella piazza centrale, uno degli obiettivi principali é stato di aprirlo agli artigiani.

 

Contemporaneamente mettere al centro del dibattito pubblico l'allontanamento e progressiva scomparsa, dal tessuto produttivo del Centro Storico di Napoli, dei saperi manuali che nei secoli l'artigianato locale ha sedimentato.

 

Da subito è maturata l'esigenza di acquisire le competenze necessarie all'auto-recupero degli spazi: carpentieri del ferro e del legno, muratori, saldatori, ….ogni arte, mestiere o sapere è diventato patrimonio comune in funzione del recupero degli spazi da adibire alla mostra esposizione dei manufatti artigianale e, via via che i lavori di restauro procedono, all'apertura di cantieri scuola.

 

Gli attraversamenti delle artigiane e degli artigiani dentro Santa Fede Liberata hanno raccolto quello che nei secoli è stato il patrimonio umano ed immateriale di questo quartiere che continua ad essere la linfa vitale restituendo, attraverso le attività sociali svolte, dignità ad un edificio altrimenti destinato al decadimento e successiva speculazione per restituirlo invece agli abitanti del quartiere.

 

Tra gli artigiani e Santa Fede Liberata c'è un'idea comune di cosa significhi riscoprire e valorizzare la storia dei mestieri che conservano la memoria di un quartiere dove prima ad ogni angolo o vicolo c'era una bottega artigiana. Ma anche, c'è un'idea comune di condividere questo patrimonio con tutti coloro che voglio vedere il presente e il futuro del quartiere legato alla tutela delle attività artigianali ed il loro radicamento. Il territorio deve riappropriarsi dell'arte trasmessa dal lavoro artigianale e rientrare nella vita di tutti noi, attraverso la pratica della condivisione che ne fa un “bene comune”.

 

Santa Fede Liberata col suo stupendo spazio può offrire – e offrirsi – il piacere di contribuire alla rinascita e al perseguimento di questo saper fare che hanno gli artigiani. Dal loro lato, le artigiane e gli artigiani possono offrire – e offrirsi – il piacere di condividere coi più giovani, ma non solamente, un arte che conoscono solo loro.

 

Santa Fede Liberata aprendo la corte dell'ex Oratorio sarà un “LiberOpificio” per le artigiane e gli artigiani che saranno insieme la mano d'opera e gli insegnanti, nel senso più nobile di queste parole. Tutti avranno modo di riscoprire la fierezza di mostrare, di trasmettere e di regalare qualcosa agli abitanti della città.

 

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Dal venerdì alla domenica mattina mostra mercato nel cortile di Santa Fede Liberata.

 

Ogni mercoledì alle 18, tavolo degli artigiani.

 

Siete invitati, ci mettiamo in gioco tutti.