L'anno che sta arrivando tra un anno passerà....ma il voucher non resterà!

 

L'anno che sta arrivando tra un anno passerà....ma il voucher non resterà!

 

La recente introduzione dei voucher nei servizi socio assistenziali pubblici, finanziati da fondi comunitari Pac e gestiti dalle municipalità, rappresenta un attacco ai diritti e più precisamente verso la categoria dei lavoratori del sociale che da molti anni ormai rivendica l'uscita dalla precarietà e la stabilizzazione dei propri servizi.
I fondi PAC 2013/2016 destinati ai non autosufficienti, dopo anni di pastoie burocratiche causate dalla inadeguatezza dei soggetti coinvolti, a cominciare dal Ministero degli Interni nella persona del Prefetto Silvana Riccio, incaricata dal ministero di emanare le linee guida per l'utilizzo dei fondi, la quale ha indicato nelle municipalità, prive dell'organico e delle competenze necessarie, i soggetti attuatori che poi ne hanno ritardato l'mplementazione.dei fondi stessi.

 

Ricordiamo che il Prefetto Silvana Riccio, è l'ex Segretario Generale del Comune di Napoli dimessasi in polemica con l'assunzione delle maestre d'asilo precarie.avrebbe dovuto sapere della incompetenza delle municipalità e che i servizi sociali sono centralizzati e che mancavano le risorse per adeguarli.

 

Eppure questi ritardi non hanno impedito ad otto municipalità su dieci di indicare nei voucher la modalità di implementazione dei fondi. Queste municipalità, attraverso una procedura di accreditamento degli enti gestori del privato sociale deputati, privi del radicamento territoriale e dell'esperienza necessaria, oltre a non fornire sufficienti garanzie in tema di tutela dei diritti dei lavoratori e della utenza debole. Cio é stato dimostrato da volantini già affissi da una cooperativa avente sede legale nell'hinterland napoletano ed ancora nel quartiere di Soccavo ancora prima che fosse stata accreditata. I volantini pubblicizzano l'accesso gratuito ai voucher agli anziani ultra sessantacinquenni, nonostante valga anche per questi la compartecipazione da parte degli utenti che superino le soglie di reddito ancora da stabilirsi a seguito della bocciatura da parte del Consiglio di Stato del metodo di calcolo dell'Isee introdotto dal governo Renzi, ma la compartecipazione presto o tardi verrà introdotta, con la speranza che le soglie di reddito stabilite dal Comune non finiscano per penalizzare anche i soggetti al di sotto della soglia di povertà o che a malappena riescono a far fronte ai costi di cura e che perderebbero cosi il servizio, ma questo evidentemente non vale per i voucher e la cooperativa che in maniera fraudolenta ne pubblicizza la gratuità, come farà ci interesserebbe saperlo, speriamo vengano messi in campo i mezzi necessari a controllare che non se ne distorca l'utilizzo di risorse pubbliche.
Ci chiediamo se siano questi i soggetti chiamati a garantire i diritti e le tutele dell'utenza debole e dei lavoratori, oltre che il corretto utilizzo di fondi pubblici e non ci si debba preoccupare fin da ora.
Ci pare grave che venga così distorto anche l'uso dei fondi comunitari, usati per sostituire i servizi invece di integrare ed implementare quelli esistenti - di cui denunciamo da anni l'inadeguatezza - praticando cosi il dumping sociale nei confronti dei lavoratori atavici
Ci pare grave disperdere le esperienze e le competenze accumulate dai lavoratori atavici che in questa dinamica di mercato rischiano di essere definitivamente espulsi dopo anni di sfruttamento, da parte dell'amministrazioni pubbliche per sancire così il cambio di regime e la piena applicazione delle norme introdotte dal Jobs Act.

 

Chiediamo che tutti i candidati a governare la città e le sue municipalità si dichiarino contrari a proseguire nell'utilizzo dei voucher ed ad impegnarsi dal momento successivo alle elezioni ad aprire un tavolo con i soggetti coinvolti per garantire la stabilizzazione dei servizi esistenti e l'investimento delle risorse esistenti, verso l'integrazione socio sanitaria sotto un'unica regia per il miglioramento della loro qualità